| RECENSIONE |
Recensione:
Maurizio Rinaldi - "Dialoghi della polvere e delle cose" Lavoro completamente strumentale questo "Dialoghi
della polvere e delle cose" di Maurizio Rinaldi eseguito tecnicamente
soltanto dall'autore. Maurizio si dimostra un ottimo chitarrista, dalla tecnica sopraffina,
realizzando delle composizioni piacevoli e leggere, suonando
chitarre (anche campionate) e mandolino, utilizzando anche
qualche campionamento elettronico. Sicuramente questo lavoro
rispecchia la tradizione della chitarra classica di stampo europeo,
ma le sue composizioni si avvicinano molto al tango
sudamericano con la prima traccia "Quartiere delle amorose"
e soprattutto con la terza traccia "Anarchico sudamericano"
come suggrisce anche il titolo, arricchita da interessanti inserti di mandolino. Le tracce "La trama dell'orizzonte"
e "I percorsi obbligati della rima" sono composizioni che
si avvicinano più a delle ballate tipicamente rock, dove in
quest'ultima sono inseriti anche dei loop di batteria che
snaturano un po' la calorosità creata dall'atmosfera delle
chitarre. L'influenza maggiore che percepisco è quella di
Pat Metheny. Il lavoro di Maurizio Rinaldi non si basa su grandi virtuosismi,
ma sulla semplicità e nello stesso tempo sull'importanza
della linea melodica. Nonostante segua i canoni della scuola
classica riesce a creare delle personali e interessanti intuizioni a mio avviso però a volte troppo schematiche.
Personalmente ritengo questo lavoro molto affascinante ma sicuramente Maurizio dovrà cercare di variare di più le sue composizioni
e di dare un'impronta più originale e improvvisativa ai suoi brani. Comunque non dimentichiamoci che è solo un demo e
che ci sono tutti i presupposti per un lavoro futuro più completo e variegato. Alex Copyright 2006-2007 - www.musicunderground.org - All right reserved |