| RECENSIONE |
Recensione:
Underground Railroad - "Blessed with a curse" Da un pò di anni a questa parte mi ero rassegnato al fatto che un certo tipo di energia e di carica non
erano più trasmissibili al mio corpo tramite le nuove uscite discografiche nell' ambito del rock, orientato verso sonorità piuttosto alternative.
Per poterne usufruire ero costretto a ricorrere ad alcuni album capisaldi dell' hard-rock-blues, non che questo mi dispiacesse, ma ero alla ricerca di una band attuale
capace di trasmettermi queste particolari emozioni, fino a quando mi è giunto in redazione "Blessed with a curse" degli "Underground Railroad". Questo album
affonda le sue radici direttamente nel blues americano degli anni '60-'70, un rock 'n' roll puro senza compromessi che trasmette scariche di adrenalina perenni.
Gli "Underground Railroad" sono semplicemente un trio in cui il cantante è anche chitarrista, poi ci sono un basso e una batteria come nella più classica tradizione rock.
Tecnicamente sono molto raffinati; riffs e scale si rincorrono mantenendo sempre alta la tensione, dimostrano la loro bravura registrando in presa diretta tranne la voce e
qualche inserimento di organo e tastiere. Energia pura quindi, senza compromessi. Il trio decide di seguire i canoni del rock-blues senza sperimentare nulla di nuovo,
rimanendo aggrappati ad una tradizione molto forte e radicata, ma al tempo stesso per soli nostalgici ai tempi di adesso. Sicuramente la dimensione live di questo trio
ha un impatto notevole, quindi immagino l'energia che riescono a trasmettere al pubblico dal palco. Non a caso sono stati scelti per suonare al Motorshow di Bologna,
al roxy bar di Red Ronnie e nell'ambito di altre manifestazioni. Sono alla ricerca di un'etichetta discografica o di distribuzione per promuovere "Blessed with a curse"
che, nonostante sia un' autoproduzione è molto buona. Io li prenderei subito.
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