RECENSIONE
Recensione:

1. Let me be here
2. Brak out
3. I have a spark
4. Come back
5. A. f. a.
6. Behind
7. Better than you
8. Imagine me
9. Hey hey
10. Mud

Polar for the masses - "Let me be here"
Autoprodotto/Black Nutria 2006

E' sorprendente quello che sono riusciti a fare i "Polar of the masses"; da perfetti sconosciuti hanno già a superato i 500 download a pagamento, grazie all' etichetta indipendente "Black Nutria" specializzata nella distribuzione digitale. Questo successo non è casuale, perchè "Let me be here" è veramente un bel disco. I Polar riescono a realizzare un rock molto energico ed accattivante con la semplicità di tre strumenti (chitarra, basso e batteria) e con la voce graffiante del singer Simone. Il loro è un rock orientato verso sonorità piuttosto noise, riconducibile a quel filone con in testa i Placebo, soprattutto per quanto riguarda il suono della chitarra e le melodie vocali. Da bravi rockettari riescono anche a realizzare una splendida ballata introdotta da malinconiche note di pianoforte ("Better than you"), dimostrando di saper esprimere anche il lato più melodico del rock. Fondamentale anche la scelta dell'inglese che li proietta nel mercato mondiale e che rende sicuramente più orecchiabili e musicali queste liriche. In sostanza grande album per questi "Polar for the masses" che con i loro download hanno già dimostrato il loro valore, meritandosi un'intensa attività live anche all'estero (Germania, Belgio, Paesi Bassi).

Contatti: www.myspace.com/polarforthemasses

Alex

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