| RECENSIONE |
Recensione:
Polar for the masses - "Let me be here" E' sorprendente quello che sono riusciti a fare i
"Polar of the masses"; da perfetti sconosciuti hanno già a superato
i 500 download a pagamento, grazie all' etichetta indipendente "Black
Nutria" specializzata nella distribuzione digitale. Questo successo
non è casuale, perchè "Let me be here" è veramente un bel disco. I Polar
riescono a realizzare un rock molto energico ed accattivante con la
semplicità di tre strumenti (chitarra, basso e batteria) e con la voce
graffiante del singer Simone. Il loro è un rock orientato verso sonorità
piuttosto noise, riconducibile a quel filone con in testa i Placebo,
soprattutto per quanto riguarda il suono della chitarra e le melodie vocali. Da bravi
rockettari riescono anche a realizzare una splendida ballata introdotta
da malinconiche note di pianoforte ("Better than you"), dimostrando
di saper esprimere anche il lato più melodico del rock.
Fondamentale anche la scelta dell'inglese che li proietta nel mercato mondiale e che rende
sicuramente più orecchiabili e musicali queste liriche. In sostanza grande album per questi "Polar for the masses"
che con i loro download hanno già dimostrato il loro valore, meritandosi un'intensa attività live anche
all'estero (Germania, Belgio, Paesi Bassi).
Alex Questa recensione è stata letta Copyright 2006-2007 - www.musicunderground.org - All right reserved |