INTERVISTA
Intervista:

1) Da dove nasce la tua musica?

Dagli strumenti.
No, seriamente, in effetti non ne ho idea. Mi chiedo spesso da dove nascano le idee per un pezzo, come credo qualsiasi musicista. Ma direi che se lo sapessimo, saremmo costantemente là ad attingere alla fonte (e probabilmente molti ci sono rimasti nel tentativo!). Posso dirti che ultimamente scrivo di rado mentre suono. È più frequente che un'idea per un pezzo mi venga semplicemente camminando, sotto la classica doccia, in generale vivendo, o comunque quando non ho uno strumento sotto mano. Addirittura (e ti dico una cosa che potrà sembrare incredibile ma che è assolutamente vera) solo nel corso dell'ultimo anno ho scritto, alcune in parte, ma altre interamente, cinque canzoni mentre dormivo… Quindi potrei dirti che la mia musica nasce dall'incoscienza.

2)Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?

Musicalmente non mi ispiro consciamente a nessun modello. Ho senz'altro molte influenze, ma non mi rifaccio a nessuno in maniera diretta. Con questo non voglio certo dire che ho inventato un nuovo genere, figuriamoci, ma non mi metto a scrivere un pezzo con un preciso gruppo di riferimento in testa. Per i testi invece, fin dalle mie prime esperienze (prevalentemente con gruppi metal), scrivo testi, diciamo, polemici nei confronti della politica e della religione. Questo credo sia indubbiamente il tema che affronto più spesso, anche se dai pezzi dei tre cd a nome Panta non sembrerebbe. Per questo progetto per ora cerco di non pormi limiti, e si va dalla canzone d'amore, al titolo di un giornale americano ("The Man Who Can't Catch AIDS"), a un pezzo scritto per la scomparsa di Layne Staley degli Alice In Chains.

3) Hai già del nuovo materiale pronto?

Devo dire, decisamente sì! Tra poco (direi al massimo un paio di mesi) inizierò le registrazioni del mio quarto cd, per il quale sto ultimando gli arrangiamenti. Si tratterà finalmente di un vero e proprio album con 9 brani inediti, per circa 40 minuti di musica. Dopo questo quarto album registrerò quasi a ruota il quinto, anch'esso composto già quasi interamente, che conterrà gli 11 brani che ho scritto tra il 2006 e il 2007. Oltre a questa ventina di canzoni poi ne ho altrettante che ancora non hanno trovato una collocazione nei lavori già pubblicati. Dico questo perché di solito cerco di organizzare un album in modo che abbia un minimo di coerenza interna; nel caso di Coup de Foutre ad esempio si tratta per intero di canzoni d'amore (inteso sia come quello che si prova che come quello che si fa, e da lì il titolo). Purtroppo (o per fortuna, dipende) scrivo più in fretta di quanto riesca a registrare. Anche per questo sto cercando di aumentare progressivamente il numero di brani su ogni album, in modo da smaltirne il più possibile in poco tempo. Questo senza contare i miei altri progetti: un nuovo album con i Cerebral già in fase di registrazione, un concept album con gli Slain per il quale stiamo componendo gli ultimi brani… e un EP rap!

4) Hai in mente di fare qualche concerto o di distribuire solamente il CD?
Per il momento mi sto affidando solo alla distribuzione del cd.
Il progetto Panta è nato in effetti come realtà parallela alle mie diverse band, e non con l'intenzione di mettere su un ulteriore vero e proprio gruppo con cui suonare live. In realtà poi feci un tentativo in questo senso nel 2002, e dalle prove di quel gruppo derivarono gli arrangiamenti del mio secondo cd, The Philosopher's Stoned.
In un prossimo futuro però c'è già l'idea di fare qualche data da solo, un po' di pezzi al piano e un po' alla chitarra, se non altro per promuovere Coup de Foutre. E alla fine spero comunque di riuscire a mettere su una band vera e propria, tempo permettendo.

5) A quale canzone delle presenti nel demo ti senti più legato?

Decisamente It's Just For You. Come ogni brano del cd, descrive un episodio importante dal punto di vista affettivo, e semplicemente quello è il brano a cui è legata la persona più importante. Spero che non sia una spiegazione troppo sdolcinata! In effetti ho raccolto tutte le mie canzoni d'amore in un unico disco in modo da potermi liberare da discorsi come questo tutti in una volta!
Dal punto di vista strettamente musicale invece direi Piece Of Heart. È il classico esempio di pezzo scritto in meno tempo di quel che dura. Ha una struttura classica ed è credo abbastanza orecchiabile, ma contiene quelle due o tre bastardate a livello ritmico e armonico che lo rendono interessante, e per questo lo considero un classico pezzo alla Panta.

6) Perché hai deciso di presentare i tuoi brani in due differenti versioni nello stesso CD?

Per eccesso di materiale, sostanzialmente.
Al cd ha collaborato Enrico Cipollini, che oltre che un amico è un chitarrista incredibile. Gli diedi le basi dei sei pezzi spiegandogli dove serviva un assolo e dove un accompagnamento. Lui però ha trovato parti splendide anche in brani che io consideravo già finiti, e a quel punto non potevo non usarle. Per esempio, ha composto un assolo perfetto per The Way It's Meant To Be, se non per il fatto che in quel brano in origine non era previsto un assolo…
Soltanto nel caso di Piece Of Heart le due versioni rappresentano il dualismo classico tra versione acustica e versione elettrica. In effetti non volevo limitarmi a quello: non necessariamente due punti di vista su uno stesso brano devono essere così radicalmente diversi. Si è proprio trattato di un caso insomma, e sempre fortunatamente i pezzi previsti erano solo 6 e non 12!
In un certo senso poi, non facendo (per ora) concerti e non avendo anzi mai suonato queste canzoni con il loro arrangiamento completo, le due versioni sono anche un modo per fare quello che farei dal vivo, cambiando di tanto in tanto il modo di presentare un pezzo ormai rodato.

7)Che genere di musica ascolti?

Ho iniziato ad appassionarmi alla musica ascoltando i Beatles, tuttora uno dei miei due gruppi preferiti in assoluto. L'altro, scoperto un paio d'anni più tardi, sono gli Iron Maiden. Oltre a questi, che rappresentano le mie due principali anime musicali, ti cito in ordine del tutto casuale Abba, Soundgarden, Eminem, Pink Floyd, Ramones… Per chi proprio volesse, mi sono sbizzarrito in un elenco quasi completo sulla mia pagina di myspace. L'unico limite quasi invalicabile è che, diciamo, non amo particolarmente la musica italiana (lirica a parte).

8)Cosa pensi del panorama musicale attuale?

Se intendi in generale, lo trovo a dir poco esaltante. Non tanto per le band, alla fine la musica buona non è mai mancata (ormai esiste tutto e il contrario di tutto) e basta semmai saperla trovare. Ed è proprio a quello che mi riferisco infatti, ai mezzi di cui oggi chiunque dispone per poter trovare la musica che fa per lui. Intendo naturalmente i peer to peer, ok, ma anche i milioni di siti come il tuo che promuovono la musica underground o che forniscono recensioni di album diversi dal solito. Quindi internet, insomma. Nel 2004 ho cantato su tre brani per il cd di un gruppo di Gothenburg senza muovermi da casa mia. Ormai chiunque può avere in casa il necessario per effettuare registrazioni professionali, migliori di quelle di molti studi di anche solo 20 anni fa. Questi sono vantaggi inarrivabili. Se ti riferivi alla scena musicale italiana invece… quale scena musicale italiana? Qui c'è poco da esaltarsi, la scena non esiste! Esiste però un gran bel retroscena, ossia l'underground. Le uniche realtà musicali degne di nota secondo me ormai stanno qui. E questo vale anche per la mia città, Ferrara, che credo sia un buon esempio: ci sono gruppi davvero ottimi, non molti magari, ma 4 o 5 che potrebbero sicuramente competere nei rispettivi generi a livello mondiale. Eppure li vedi sempre lì, a passare da un solito locale all'altro, da un cd-r venduto ai concerti all'altro. Non manca certo il talento, ma manca drasticamente la voglia di investirci sopra.

9) Nella recensione del disco ho citato Beatles e Queen… ti riconosci nel loro stile musicale?

Beh, a livello genetico dovrei: mio padre comprò la maggior parte dei loro album quando uscirono e buon sangue non mente. Come ti ho detto prima poi i Beatles sono un gruppo che adoro, e Freddie è indubbiamente il miglior cantante di sempre. Anche per questo però li trovo due paragoni un po' imbarazzanti… ma ti ringrazio molto per il confronto! Spero di cavarmela dicendo che ormai se una canzone è anche solo carina, c'è per forza dentro un po' di Beatles, Queen o Led Zeppelin.

10) C'è un brano famoso che avresti voluto scrivere tu?

Se dovessi tradurre la tua domanda in "Qual è la tua canzone preferita di sempre?" direi Imagine. So benissimo che è un risposta banale, ma per me la prima strofa di quel pezzo dice tutto. Dal punto di vista strettamente musicale poi ci sono decine di pezzi che adoro, e che probabilmente cerco invano di imitare quando scrivo.
Credo però che dirotterò la tua domanda trasformandola in "Quale brano che hai scritto vorresti che diventasse famoso?". In questo caso si tratta di un brano dal prossimo album e si intitola A Little Substance. Sono molto legato al suo testo, ma per sapere perché dovrete aspettare la fine dell'anno. ;)

Saluta come vuoi gli amici di musicunderground!

Grazie per lo spazio e per la recensione ragazzi, see you underground!

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