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Recensione:
Peppa Marriti Band - "Rockarberesh" Non tutti sanno che nel sud Italia ci sono
dei paesi sparsi in varie regioni, la cui popolazione è di
origine albanese e discende da una migrazione avvenuta più
di 5 secoli fa. In queste zone la tradizione sta scomparendo
perchè assorbita dalla cultura italiana, resiste ancora nei
toponomi e nella lingua parlata da un numero sempre minore
di persone. Quello dei "Peppa Marriti Band" è un messaggio
molto importante; cercare di contribuire a non far scomparire
questa cultura attraverso il linguaggio universale della musica
e in particolare del rock. Utilizzare il rock per lanciare
questo messaggio è molto significativo; vuole dire soprattutto
ai giovani di non dimenticare le loro radici e di tramandarle
alle generazioni future, anche se si vive e si è inglobati
in una società che va sempre più verso la globalizzazione
e l'integrazione. Importante è la scelta dei testi in lingua
Albanese che danno un tocco di folklore in più. Musicalmente
i "Peppa Marriti Band" presentano una miscela di rock e musica
tradizionale balcanica, evidenziata dalla presenza del violino,
in cui in alcuni brani emerge la caratteristica più rockeggiante
come in "Shkò mbe shpi baby", in altri quella più folkloristica
come in "Nje petrit", una tipica ballata balcanica,
in altri ancora rock e folklore si compensano
a vicenda. Tecnicamente la band calabrese è molto valida,
è composta da musicisti impeccabili ed i testi sono molto profondi,
come testimoniano le parole di "Ohj Manu Chao!": Alex Questa recensione è stata letta Copyright 2006-2007 - www.musicunderground.org - All right reserved |