| RECENSIONE |
Recensione:
Dario Licciardi - "Zapruder 335"
Nell'idea di Dario Licciardi di rivivere in un mini concept la vicenda dell'omicidio Kennedy c'è la passione, il pathos
e la dolcezza nascosta dietro le note di questo buon musicista. Il disco è una miscela di emozioni, sensazioni, stati d'animo,
luci e ombre che il nostro caro Licciardi racchiude in un sound vagamente Vangelis, carico di effetto. L'apertura è dedicata al luogo
dell'evento, quasi una presentazione, il mittente su una lettera, l'altro capo del ricevitore. Dolcissima e sognante. Nel tragitto tra le
canzoni di Licciardi impariamo a conoscere i principali personaggi della vicenda, descritti in maniera a mio avviso perfetta dallo stesso.
Lee Harwey Oswald (sono un marxista-leninista) slow sound mistico, atmosferico quasi a descrivere un personaggio frustrato, un viaggio
nella mente e nei pensieri di Harwey dove è difficile stabilire una giusta direzione…. Un luogo d'arrivo. Continuiamo a prederci nel tetro
labirinto dei pensieri in …sono un capro-espiatorio, lunga e fluttuante. Lasciamoci scivolare in quello che può aver pensato Harwey, nelle
sue più oscure emozioni…. Malinconia e ansia, nostalgia e paura racchiuse nelle note di una lontana chitarra elettrica che sembra quasi
sussurrarci l'evento. Sembra si stia facendo notte, le ombre calano ed ecco C.I.A. emergere dall'oceano di luci in cui ci eravamo catapultati….
Come una macchia d'inchiostro in un foglio interamente bianco… lenta e breve ci porta a conoscere un altro personaggio della vicenda.
David Ferrie… il buio ormai ci circonda e le urla di dolore e paura ci ammaliano …. Qualcosa sta per cambiare.. il cuore comincia a pulsare più in fretta….
E proprio mentre sembra che tutto stia per esplodere la luce torna a impadronirsi di noi… nasce un sound di batteria che quasi ci sveglia da un sogno lontano,
accompagnato da un arpeggio dolcissimo di chitarra. Stiamo per tornare ai nostri sogni quando Clay Shaw viene a bussare alla nostra porta….
Ed ecco l'ansia che ci assale, il respiro si fa più affannoso e dobbiamo tenere gli occhi aperti per non cadere nell'oblio che ci si para davanti.
Bellissimo il sound di questo pezzo, quasi un remix dell'intero concept…con un campionamento di batteria che scandisce il battito del nostro cuore…Il viaggio è
finito signori e signore… stanno per scorrere i titoli di coda…. Il sipario sta per chiudersi ma c'è ancora posto per tanti punti di domanda che aleggiano nella nostra
mente… tanti perché (???) dolcissimo epilogo a un ottimo mini-concept straricchio di sensazioni. Bravo il nostro Licciardi… e mentre la pioggia sta cominciando
a cadere torniamo a casa… la lettera è arrivata a destinazione.
Roberto De Zorzi Questa recensione è stata letta Copyright 2006-2007 - www.musicunderground.org - All right reserved |