| RECENSIONE |
Recensione:
Gringoise - "Only à Paris" I Gringoise realizzano un album veramente interessante,
ricco di spunti molto sperimentali e originali. Sicuramente si possono
ricondurre al filone dell'indie-rock ma con delle peculiarità particolari.
Infatti c'è un uso costante dell'elettronica che strizza l'occhio all'elettropop
degli anni '80. Anche le chitarre effettuano degli arrangiamenti molto
insoliti in ambito indie, sembrano a volte delle chitarre elettroniche
piuttosto che elettriche. Analizzando i brani si inizia con "Dandypunk"
che già dal suo inizio di batteria elettronica ci riporta indietro di
circa venti anni, anche il testo è abbastanza eighteen, con riferimenti
cosmopoliti e riconducibili alla scena elettropunk che si sostituiva
a quella più trasgressiva e ribelle del punk inglese di fine anni '70.
"La grande nuvola" è un brano orientato più verso il post-rock con chitarre
alla Placebo e riferimenti ai Muse. "Disfunzione" e "Una volta ancora"
fondono chitarre acustiche ed elettriche unendo rabbia e tranquillità
in una chiave un pò reggae-funky. "E' solo la bellezza " è
una bellissima traccia energica e grintosa con arrangiamenti che richiamano il sound
dei Muse. Le restanti canzoni rientrano tutte in questo tipo di descrizione, cioè scorrono
molto piacevolmente all'ascolto e alternano momenti più grintosi ad altri più
puliti. E' innegabile che i Gringiose abbiano cercato di comporre
dei pezzi il più radiofonici possibile, con lo scopo di cercare dei passaggi radio. Infatti
non c'è un abuso particolare di elettronica e neanche di chitarre distorte,
anche i testi rientrano in una logica abbastanza usuale nell'ambito indie-rock-radiofonico.
In sostanza buonissimo lavoro per i Gringoise che dimostrano di avere delle buone qualità
tecnico-compositive ma anche espressive e comunicative. Alex Questa recensione è stata letta Copyright 2006-2007 - www.musicunderground.org - All right reserved |