RECENSIONE
Recensione:

1. Canzone per Bea
2. Quel giorno
3. Canzone con dito medio
4. Nessuna chieda
5. Ridere
6. Morecambe bay
7. Falsa cronaca dell'abbandono
8. Senza sicura
9. Tuo per sempre
10. La neve
11. Se guardo bene

Stefano Giaccone - "Tras os montes"
La Locomotiva/Venus 2006

Atmosfere bucoliche e leggiadre caratterizzano il quinto disco solista di Stefano Giaccone storico fondatore dei "Franti" il più importante gruppo italiano della scena indipendente degli anni ottanta. "Tras os montes" è un' antologia acustica curata nei minimi dettagli che non disdegna alcuni inserti elettrici. Il disco è giocato su lente e poetiche architetture armoniche e mostra un permanente equilibrio tra tutte le tracce. E' un disco fatto di immagini, che ti obbliga a chiudere gli occhi durante l'ascolto, che si rivolge al mondo delle ingiustizie sociali, dei ricordi, dei sogni. Musicalmente è un lavoro che si basa su sonorità folk-jazz suonato e arrangiato sapientemente da Stefano e da altri importanti musicisti. Registrato nel bucolico Galles in contrasto con la grigia Torino industriale in cui l'autore vive. Queste undici canzoni, sono undici capolavori poetici con cui Stefano dimostra la sua capacità comunicativa, in cui si cala per esprimere la sua indignazione nei confronti delle ingiustizie che colpiscono i più deboli e i più emarginati. Tra le varie canzoni quelle che più mi hanno colpito sono "Morecambe Bay", un testo meraviglioso che narra uno spaccato di vita contemporanea, una società industrializzata che chiude gli occhi davanti a tragedie che accadono alla luce del sole; "Nessuno chieda" racconta un' assurda morte di un ragazzo di venti anni in Italia, in una lurida piazza, in cui denuncia le responsabiltà e l'assurdità di questa morte a vent'anni. "Se guardo bene" parla del triste fenomeno dell'immigrazione; poi tutte le altre che si mantengono tutte sullo stesso livello d'intensità e qualità sia musicale che letteraria. Questo album rappresenta un viaggio interiore che parla dell’inquietudine e della speranza; un vero e proprio viaggio "tra i monti". Un racconto sincero, emozionante, limpido, dipinto attraverso immagini semplici, ritratto di una società, la nostra, molto contraddittoria.. Un percorso esistenziale narrato con testi pervasi di una leggerezza ed una grazia disarmanti. Stefano Giaccone per realizzare questo capolavoro si avvale della collaborazione di importanti musicisti internazionali tra cui il gallese Dylan Fowler, Nathan Thomson, Tomos Williams, Gillian Stevens, Oliver e Rachel Wilson-Dickson. Questo "Tras os montes" è un vero capolavoro di musica d'autore, è un simbolo della musica cantautoriale , in cui emergono la profondità delle liriche e l'attitudine acustica su tutto.

Contatti: www.la-locomotiva.com

Alex


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