| RECENSIONE |
Recensione:
Stefano Giaccone - "Tras os montes" Atmosfere bucoliche e leggiadre caratterizzano
il quinto disco solista di Stefano Giaccone storico fondatore
dei "Franti" il più importante gruppo italiano della scena
indipendente degli anni ottanta. "Tras os montes" è un' antologia
acustica curata nei minimi dettagli che non disdegna alcuni inserti elettrici. Il disco è giocato
su lente e poetiche architetture armoniche e mostra un permanente
equilibrio tra tutte le tracce. E' un disco fatto di immagini,
che ti obbliga a chiudere gli occhi durante l'ascolto, che
si rivolge al mondo delle ingiustizie sociali, dei ricordi,
dei sogni. Musicalmente è un lavoro che si basa su sonorità
folk-jazz suonato e arrangiato sapientemente da Stefano e
da altri importanti musicisti. Registrato nel bucolico Galles
in contrasto con la grigia Torino industriale in cui l'autore
vive. Queste undici canzoni, sono undici capolavori poetici
con cui Stefano dimostra la sua capacità comunicativa, in
cui si cala per esprimere la sua indignazione nei confronti
delle ingiustizie che colpiscono i più deboli e i più emarginati.
Tra le varie canzoni quelle che più mi hanno colpito sono "Morecambe
Bay", un testo meraviglioso che narra uno spaccato di vita
contemporanea, una società industrializzata che chiude gli
occhi davanti a tragedie che accadono alla luce del sole;
"Nessuno chieda" racconta un' assurda morte di un ragazzo di
venti anni in Italia, in una lurida piazza, in cui denuncia le responsabiltà e
l'assurdità di questa morte a vent'anni.
"Se guardo bene" parla del triste fenomeno dell'immigrazione; poi tutte le altre che si mantengono
tutte sullo stesso livello d'intensità e qualità sia musicale che letteraria.
Questo album rappresenta un viaggio interiore che parla dell’inquietudine e
della speranza; un vero e proprio viaggio "tra i monti". Un racconto sincero,
emozionante, limpido, dipinto attraverso immagini semplici,
ritratto di una società, la nostra, molto contraddittoria..
Un percorso esistenziale narrato con testi pervasi di una
leggerezza ed una grazia disarmanti. Stefano Giaccone per realizzare questo capolavoro
si avvale della collaborazione di importanti musicisti internazionali
tra cui il gallese Dylan Fowler, Nathan Thomson, Tomos Williams,
Gillian Stevens, Oliver e Rachel Wilson-Dickson.
Questo "Tras os montes" è un vero capolavoro di musica d'autore, è un simbolo
della musica cantautoriale , in cui emergono la profondità delle liriche
e l'attitudine acustica su tutto. Alex Copyright 2006-2007 - www.musicunderground.org - All right reserved |