Intervista:
1) Come si sono formati i Fata?
I Fata sono nati diversi anni fa, in modo quasi casuale. Due chiacchere, tu suoni quello, io suono questo, e tra cambi di nome e un cambio di chitarrista siamo qui a presentare il nostro disco d'esordio…
2)Come nasce la vostra musica?
Non esiste un modo predefinito. A volte si parte da un suono o da una sequenza, altre volte da una base elettronica con già alcuni arrangiamenti. Capita anche che i brani partano da una linea melodica o da una improvvisata strumentale. Il tutto viene comunque sviluppato in sala prove fino allo sfinimento… siamo decisamente esigenti con noi stessi.
3) Quale sono le vostre principali fonti di ispirazione?
Tutto e niente. Ogni cosa influisce sulla nostra musica, quello che siamo e il nostro modo di vivere, le persone che ci circondano, gli stati d'animo, la necessità di focalizzare un istante in modo permanente, come in una fotografia… può sembrare un delirio ma è realmente così.
4) Vi riconoscete nella attitudine "eightees" di cui si parla nella recensione?
Sicuramente. La new wave e gli anni '80 sono, da sempre, il nostro filo conduttore, la radice del nostro essere. Le varie sfaccettature di ogni nostro brano, passando dai frammenti dark di "Noir" all'elettropop de "L'assenza", mantengono come punto comune questo periodo musicale per noi fondamentale. Ovviamente il nostro tentativo è quello di modernizzare quelle atmosfere con suoni decisamente più attuali, senza porci limiti di sorta… e la scelta di cantare in italiano rafforza questa teoria nella sostanza.
5) Quali sono le vostre aspettative dopo l'uscita di "La percezione del nero"?
Perché avete scelto questo titolo?
Il richiamo al nero è sempre presente nei vari brani dell'album. Nero
che compare con forza oppure, al contrario, in modo lieve. Delicato.
La percezione cambia, come le sensazioni, da persona a persona, a volte
lievemente, a volte radicalmente. Così, la stessa cosa, può avere diversi
punti di vista che la identificano. La percezione del nero, quindi,
sintetizza la base musicale e concettuale di questo lavoro.
6) Avete in programma dei concerti?
Sì, abbiamo già in programma diversi concerti tra marzo e maggio, è possibile consultare
il nostro myspace www.myspace.com/fataep o il nostro sito www.fataweb.org per sapere date e città.
7)Che importanza date alla dimensione live?
I Fata sono prima di tutto una band live. Dal vivo riusciamo a dare il meglio, facendo nostra la teatralità e la sfrontatezza punk che caratterizzava gruppi come Joy division e Bauhaus.
E qui che emerge sicuramente il nostro lato più scuro.
8)Quali sono le maggiori influenze che vi hanno accompagnato nella realizzazione di ""La percezione del nero"?
Sinceramente nessuna in particolare. Le nostre influenze e i nostri gusti ovviamente condizionano alcune scelte, come è normale che sia, ma una vera e propria band di riferimento per noi non esiste.
E credo che "La percezione del nero" ne sia la conferma. Nei Fata c'è un po' di tutto.
9) Dove viene distribuito il vostro CD?
Il nostro cd sarà distribuito nei maggiori negozi di dischi. In ogni caso, se non dovesse essere presente su alcuni scaffali, basterà chiedere al negoziante di ordinarlo dal catalogo Venus.
10) Grazie dell'intervista ragazzi, salutate come volete gli amici di musicunderground.
Grazie a voi per lo spazio che ci avete concesso. Salutiamo tutti ringraziando per l'attenzione, invitando i lettori di musicunderground a visitare il nostro myspace per ascoltare alcuni brani presenti nel disco e, eventualmente, per contattarci… diamo sostegno alla musica italiana.
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