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Recensione:
Fata - La percezione del nero
Ultimamente sta tornando di moda la musica anni '80, soprattutto la new wave e l'elettropop. Sono molti i CD che abbiamo recensito in questo periodo che ripropongono questi generi: Gringoise, Alessandro Del Vescovo, Mode9 per citarne alcuni. "La percezione del nero" dei modenesi "Fata" ne è la conferma: la band infatti propone un rock infarcito da elementi dark e new wave sulla scia di grandi gruppi come i Cure e i Depeche Mode, con un sound moderno, adeguato ai tempi odierni. Possiamo parlare di un rock molto eterogeneo, variegato e sfaccettato. Anche il look dei "Fata" conferma le loro attitudini: cravattini rossi su completi neri e viso truccato in stile "Kraftwerk". Tutti i brani sono caratterizzati da un uso costante dell'elettronica che si avvicina molto all'elettropop degli anni '80, ma senza abusarne. A tutto questo si aggiungono suoni di chitarra riconducibili al filone indie-rock, quindi molto attuali che danno un tocco di freschezza e novità ai brani, che comunque rimangono aggrappati ad una costante attitudine dark. L'album è sostanzialmete molto orecchiabile, i brani scivolano via senza intoppi e catturano l'attenzione dell'ascoltatore, con i loro azzeccati inserti strumentali new wave stile Cure. In alcuni brani l'elettronica si fa più costante e pesante ma rimane sempre quell'atmosfera darkeggiante, con chitarre sempre presenti. Devo fare i miei complimenti ai Fata perchè realizzano un album veramente bello e ben fatto in tutte le sue sfaccettature! Contatti: www.fataweb.org Alex Questa recensione è stata letta Copyright 2006-2008 - www.musicunderground.org - All right reserved |