RECENSIONE
Recensione:

1. Noir
2. Tempo alle tue parole
3. L'assenza
4. La sintesi dell'Io
5. L'evidenza
6. Nella mia noia
7. Cosa pensi di me
8. Sogni di carta
9. Fragile
10. La tua retorica
11. Ogni forma di movimento
12. La linea continua

Fata - La percezione del nero
Zeta Promotion/Venus 2007

Ultimamente sta tornando di moda la musica anni '80, soprattutto la new wave e l'elettropop. Sono molti i CD che abbiamo recensito in questo periodo che ripropongono questi generi: Gringoise, Alessandro Del Vescovo, Mode9 per citarne alcuni. "La percezione del nero" dei modenesi "Fata" ne è la conferma: la band infatti propone un rock infarcito da elementi dark e new wave sulla scia di grandi gruppi come i Cure e i Depeche Mode, con un sound moderno, adeguato ai tempi odierni. Possiamo parlare di un rock molto eterogeneo, variegato e sfaccettato. Anche il look dei "Fata" conferma le loro attitudini: cravattini rossi su completi neri e viso truccato in stile "Kraftwerk". Tutti i brani sono caratterizzati da un uso costante dell'elettronica che si avvicina molto all'elettropop degli anni '80, ma senza abusarne. A tutto questo si aggiungono suoni di chitarra riconducibili al filone indie-rock, quindi molto attuali che danno un tocco di freschezza e novità ai brani, che comunque rimangono aggrappati ad una costante attitudine dark. L'album è sostanzialmete molto orecchiabile, i brani scivolano via senza intoppi e catturano l'attenzione dell'ascoltatore, con i loro azzeccati inserti strumentali new wave stile Cure. In alcuni brani l'elettronica si fa più costante e pesante ma rimane sempre quell'atmosfera darkeggiante, con chitarre sempre presenti. Devo fare i miei complimenti ai Fata perchè realizzano un album veramente bello e ben fatto in tutte le sue sfaccettature!


Contatti: www.fataweb.org

Alex

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