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Recensione:
Enoida - Riflessi
Gli Enoida suonano un rock molto energico e graffiante, sulla scia di sonorità blues con importanti inserti elettronici, senza tralasciare mai l'aspetto melodico. Questo EP, "Riflessi" è veramente equilibrato e ben fatto. "Mi usi" è un pezzo molto energico e diretto, ma melodico nello stesso tempo, dove l'inserimento dell'elettronica è marginale. "Dentro di me" segue le tracce della precedente, ma ha una vena elettronica più marcata. "Stasi" si avvicina molto al prog-metal, con i caratteristici suoni di tastiera che si alternano a chitarre ben distorte, forse la più completa e bella canzone del demo dove gli Enoida dimostrano tutta la loro bravura; bello anche il testo. "Piove" è una rock-ballad con inserti psichedelici, in cui gli Enoida dimostrano di saper esprimere anche il lato meno aggressivo del rock, che comunque viene fuori alla distanza. "Nella stanza vuota" è la più sperimentale dell'album, caratterizzata da suoni digitali che ricordano i primi Kraftwerk e da chitarre psichedeliche; esce un pò dal contesto dell'EP, manca infatti il muro sonoro creato dalle chitarre sempre a pieno regime che caratterizzano tutti i precedenti brani, ma dimostra che gli Enoida sono anche capaci di sperimentare e di cercare sempre nuove sonorità. Veramente positivo "Riflessi" degli Enoida, un EP ben registrato, ben suonato e fatto di belle canzoni. La caratteristica fondamentale degli Enoida è quella di avere la capacità e il coraggio di sperimentare e variare sempre la struttura dei loro brani. Contatti: www.myspace.com/enoida Alex Questa recensione è stata letta Copyright 2006-2008 - www.musicunderground.org - All right reserved |