RECENSIONE
Recensione:

1. Canto per il senso delle cose
2. Mozart
3. Proconsole & decadenza
4. Kawasaki
5. Scienza triste
6. Stabat mater
7. La città santa

Arte:sacra - "Musiche per arte sacra - Volume I"
Autoprodotto 2006

Arte:sacra non è una band, ma un progetto solista di Francesco Perdonà, un progetto molto personale, introspettivo, inquietante, intimistico che trae ispirazione principalmente dai miti classici greci e romani. Il suo è un lavoro delirante, al limite tra realtà e follia, liriche a volte incomprensibi, che mettono in dubbio la lucidità dell'autore ma che sostanzialmente consacrano Francesco come un poeta e un narratore moderno, elettrico, alienato, geniale. Il suo lavoro è molto personale e originale, da cui si può percepire il carattere e l'attitudine artistica dell'autore, impossibile da etichettare. La melodia non è sicuramente l'arma vincente, ma piuttosto le atmosfere psichedelice ed avanguardistiche e le liriche che nell'insieme trasportano l'ascoltatore in una dimensione ai limiti dell'alienazione e dell' allucinazione. L'inserimento delle chitarre in alcuni brani danno un tocco di umanità e di realtà in un contesto totalmente surreale e apocalittico. "Canto per il senso delle cose", "Mozart", "Stabat mater", sono totalmente alienanti, mentre "Proconsole & decadenza" e "Kawasaki" sono più melodiche e umane grazie all'intervento delle chitarre. In "La città santa" si possono percepire tracce di folk-jazz sempre nel contesto completamente folle e allucinogeno che caratterizza l'intero album. "Scienza triste" è una marcia che inizialmente apre a sprazzi di melodia con chitarre pulite ed anche distorte, ma che piano piano affoga nella logica sconvolgente e claustrofobica tipica di "Arte:sacra". Nel complesso lavoro in cui è intuibile la personalità dell'autore, molto originale e particolare, difficilmente etichettabile.

Contatti: www.myspace.com/artistasacro

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