RECENSIONE
Recensione:

1. Con tatto
2. Gocce
3. Aliena
4. Una, cento, mille
5. Tracce
6. Sorprendimi
7. Così lontano
8. Affrettata mente
9. Engram
10. Polvere
11. Butterfly

Arecibo - "Audiosfera"
i3D records/Tranquilo 2005

Gli Arecibo con "Audiosfera" propongono un pop-rock italiano impreziosito da contaminazioni sonore di varia natura. Ascoltando il CD mi è venuto spontaneo suddividere i brani in tre sottogruppi:
1. Un rock che flirta con psichedelia ma soprattutto con suoni avanguardistici molto leggeri e vaghi che non snaturano la struttura melodica dei brani, che rimangono sempre orecchiabili e melodici, ma che fanno da sottofondo ad un quadro inquietante che sa di alienazione dei tempi moderni, come dimostra anche lo splendido video di "Engram". Quindi una propensione quella degli Arecibo verso un nuovo futurismo. Su questa linea si possono includere "Aliena", "Così lontano" con il suo segnale Morse in sottofondo che a tratti viene sommerso da una atmosfera molto malinconica e a tratti riemergere, come se volesse mettere in evidenza l' attitudine sperimentale di questa canzone. Poi c'è "Engram" l'emblema di questo sottogruppo, dove nel CD c'è anche un meraviglioso video in 3D con versione in inglese.
2. Un rock-gothic riconducibile a band come Lacuna Coil ed Evanescence, che troviamo nei brani "Tracce" e "Sorprendimi".
3. Un rock più classico che troviamo in "Con tatto", "Gocce", "Una, cento, mille", "Affrettata mente" con il suo cantato rappato, "Polvere" e la meravigliosa "Butterfly".
Ovviamente il confine tra questi sottogruppi è molto labile e c'è una linea di confine, molto ampia dove si sovrappongono; in ogni brano appartenente ad una categoria c'è qualcosa delle altre. Questa suddivisione rappresenta soltanto un modo per analizzare meglio i brani, perchè il lavoro è molto omogeneo e compatto. Gli arpeggi di chitarra acustica dominano un pò in tutti i brani, conditi spesso da armonici; la voce di Marilena oltre che stupenda è anche molto espressiva;. il basso realizza strutture ritmiche e riffs molto marcati. Che dire, un album stupendo sulle tracce del grande "Pearl days" di Elisa che non a caso li ha scelti per l'apertura del suo concerto a Prato della Valle davanti a 40.000 persone. Grande lavoro questo degli Arecibo, molto particolare, affascinante, vario, anche inquietante e riflessivo, in cui l'espressività delle liriche, la particolarità degli arrangiamenti e la melodia la fanno da padrone.

Contatti: www.arecibo.it

Alex


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